Sottomarino Enrico Toti al Museo della Scienza di Milano © Jordan Lessona

Sottomarino Enrico Toti al Museo della Scienza di Milano © Jordan Lessona

Ciao a tutti!

Oggi vi parlo del Museo milanese intitolato a Leonardo da Vinci; questo museo è nato nel 1953 è il più grande museo tecnico scientifico italiano.

Appena entrato mi sono trovato immerso in una vastità di cose da vedere. Non sapevo più dove guardare! Le esposizioni sono divise per materia e nell’edificio monumentale ci sono due piani da visitare, più i padiglioni esterni. Per vedere tutto con calma ci ho impiegato quattro ore.

Mi sono piaciute molto le ricostruzioni delle vecchie botteghe artigiane, tutte con gli strumenti di lavoro e le attrezzature necessarie. Ci sono il laboratorio orafo, la bottega dell’orologiaio, la farmacia, la bottega del liutaio, la fonderia delle campane, la fonderia della ghisa e la lavorazione lombarda del ferro e dell’acciaio. Entrando nelle botteghe, sentivo l’odore della storia di chi ci ha lavorato, mi sembrava di sentire il rumore degli attrezzi e il vociare delle persone.

Ho visto le invenzioni di Leonardo da Vinci: molatrici per specchi, maglio battiloro per metalli, torchio da stampa, alambicco per distillare, forno a fiamma guidata per fondere i metalli, sega idraulica, scavatrice per trincea, gru girevoli, telai, macchine volanti, catapulte, navi, mulini, ponti mobili, draghe, battipali e strumenti di misurazione. Credo che Leonardo sia stato davvero un grande genio.

Molto bello e ben ricostruito il padiglione ferroviario con locomotive a vapore e tram e i vecchi sistemi di segnalazione e scambi. Sono salito su alcune locomotive e ho visto la caldaia dove si spalava il carbone e le leve di pilotaggio.

Emozionante la visita al sottomarino Enrico Toti, che è più piccolo di quelli russi e americani perchè doveva essere più veloce. A bordo c’erano 25 persone con bagno, cucina, cuccette e sala da pranzo abbastanza scomode. Pensate che gli uomini dormivano con i siluri di riserva sotto i letti. Questo sottomarino era d’istanza ad Augusta e non ha mai sganciato un siluro contro un nemico: nel padiglione aeronavale si possono vedere mezzi d assalto navale la nave scuola Eb, Luna Rossa il transatlantico Conte Biancamano e al piano superiore aerei e elicotteri all’esterno dei padiglioni ho visto un G91 fotoricognitore.

Ho visto un sacco di motori, di impianti, di nuove e vecchie tecnologie. Ho sintonizzato un vecchio apparecchio radio, ho visto l’evoluzione del telefono, delle radio, dei calcolatori e dei computer, il telegrafo. C’è un percorso sul cibo, sulla raccolta differenziata e sulla genetica. C’è il padiglione spaziale dove si vedono le attrezzature degli astronauti e anche un pezzo del suolo lunare. Un padiglione dove viene spiegato come si estrae il petrolio e la trivellazione del suolo che non è sempre costituito dallo stesso materiale.

È stata una bellissima esperienza che ripeterò e che consiglio vivamente perché c’è tantissimo da scoprire e si resta estasiati.

Il sito del Museo Nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci

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